Cracking Art a Pontedera

Cracking Art

E’ questo il termine del movimento artistico che si propone come innovazione e rottura nell’ambito della storia dell’arte, e il divario di fondo tra la materia naturale e quella artificiale, tra il materiale organico e quello sintetico. E’ in questo ultimo particolare che si riflette la scelta dei materiali (plastica riciclata) e quindi nell’impegno sociale e ambientale del movimento.

“Il cracking catalitico è il processo tecnologico che trasforma la sostanza organica in sintetica. Una rottura, un’alterazione permanente nell’ordine strutturale della materia“, quindi gli artisti di questo movimento “focalizzano l’attenzione sull’elemento chiave che determina l’articolazione del potere su questo pianeta – il petrolio – né buono né cattivo, … deposito della memoria di tutta la sostanza organica del pianeta“, quindi “il residuo limitato e non rinnovabile di ciò che è stato vivo. La plastica, dedotta dal petrolio attraverso il processo di cracking, [ne] conserva in forma sintetica (tecnologicamente congelata) tutte le caratteristiche“. La conseguenza è che nemmeno la plastica è cattiva: “cattivo o buono può essere solo l’uso che se ne fa“.(*)

La Plastica dunque proviene dal Petrolio ovvero dalla natura stessa e la Cracking Art riassembla la memoria contenuta attraverso il processo di riciclo opposto a quello del cracking.

Breve tour dell’esposizione in città

Cracking Art a Pontedera

Il 6 Novembre 2021 è stato inaugurato il Progetto Artificio e 6 luoghi della città di Pontedera sono stati invasi da sculture di vari animali colorati in plastica riciclata del gruppo Cracking Art. Forse non tutti sanno che Artificio fa parte di un progetto più ampio che continuerà nel tempo e che è denominato “Arte per non Dormire • Pontedera ed oltre XXI secolo”.

Dato il periodo, l’evento è stato promosso insieme ad altri in vista del Natale incombente. L’associazione al Natale di questa esposizione ha lasciato perplessi alcuni cittadini legati più alla tradizione della festa religiosa che alla festa in sé, fruibile anche da coloro che non hanno una particolare sensibilità religiosa ma che amano festeggiare la nascita di Gesù come un evento epocale e che ha plasmato la storia di una buona parte dell’umanità.

Cracking Art a Pontedera di notte
Vista notturna in Piazza Andrea da Pontedera

Nella sostanza comunque, l’iniziativa è piaciuta molto, soprattutto ai bambini e a tutti quelli non in vena di polemiche e che prefericono la novità rispetto alla consuetudine dettata dalla tradizione.
Oggi il Natale è passato, sono passate anche le polemiche e i simpatici “animaloni” restano e continuano a colorare la città. La Cracking Art a Pontedera sarà presente fino al 27 marzo 2022.

(*)Martina Corgnati, La cultura che non c’era, in Cracking art : nascita di un’avanguardia, Milano, Mazzotta, 2005