Il 6 e il 9 agosto, in Giappone, si celebrano i giorni della memoria, rispettivamente, per la bomba atomica su Hiroshima e per la bomba atomica su Nagasaki.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
Albert Einstein
I Fatti
L’8 di maggio 1945 la Germania nazista si era arresa agli alleati. Il Giappone, nonostante i suoi progressivi arretramenti, pareva non avesse alcuna intenzione di arrendersi.
Il 22 giugno era caduta Okinawa dove erano caduti 150 mila fra civili e militari giapponesi e 70 mila soldati americani. Già dal 1944 gli americani bombardavano il Giappone dalle basi nelle Isole Marianne. Okinawa diventava una ulteriore base d’appoggio per i bombardamenti e per un’eventuale invasione del Giappone che però avrebbe significato perdite umane enormi.
Truman Presidente
Il 12 aprile 1945 moriva improvvisamente F. D. Roosevelt. Gli succedeva il suo vice Harry S. Truman che il 25 aprile veniva formalmente informato del Progetto Manhattan.
Truman arrivava alla presidenza quando in Europa la guerra era praticamente vinta, ma sul fronte del Pacifico la guerra continuava anche se sembrava ormai che il Giappone avesse i giorni contati.
Cronologia di una tragedia
12 Luglio. Hirohito invia una richiesta all’ambasciatore giapponese a Mosca che chieda alla Russia di intercedere per trattare la resa del Giappone.
16 Luglio. Primo e unico test di prova della Bomba Atomica ad Alamogordo, New Mexico.
24 Luglio. Truman incontra Stalin al quale rivela che gli USA possiedono una nuova arma di “inusuale potenza distruttiva”. Si accordano sul fatto che l’URSS dichiarerà guerra al Giappone il 15 di Agosto ignorando la richiesta di resa del 12 Luglio.
25 Luglio. Invio della direttiva sull’autorizzazione dell’utilizzo della Bomba al Generale C. Spaatz a partire dal 3 Agosto
26 Luglio. Proclamazione dei termini per la resa giapponese. Firmato da Harry S. Truman, dal Primo Ministro britannico Winston Churchill e dal Presidente del governo nazionale della Repubblica di Cina Chiang Kai-shek. Questo documento non sarà approvato dal governo militare giapponese.
26 Luglio. Tinian(Isole Marianne). Arriva l’incrociatore Indianapolis che consegna i materiali per l’assemblaggio della prima bomba.

Hiroshima 6 Agosto 1945
Tre bombardieri B-29 Superfortress Enola Gay, The Great Artiste e Necessary Evil, preceduti da un altro B-29 per la conferma meteo, decollano da Tinian. Una volta ottenuto il via libera per le condizioni meteo i tre B-29 si dirigono sul centro di Hiroshima e alle 08:14′ 45” l’Enola Gay sgancia il suo “Little Boy”(nome dato alla Bomba).

L’esplosione si verificò a 580 metri dal suolo, con una detonazione equivalente a sedici chilotoni, uccidendo sul colpo tra le 70 000 e le 80 000 persone. Circa il 90% degli edifici venne completamente raso al suolo e tutti i 51 templi della città vennero completamente distrutti dalla forza dell’esplosione.

8 Agosto. l’URSS dichiara guerra al Giappone
Nagasaki 9 Agosto 1945
La mattina del 9 agosto l’equipaggio del Boeing B-29 Superfortress BOCKSCAR, si alzò in volo con a bordo la Bomba soprannominata “Fat Man”, alla volta di Kokura, l’obiettivo iniziale della missione.

Le condizioni meteo, avverse su Kokura, dirottarono la missione sull’obbiettivo secondario che era Nagasaki. Come per Hiroshima scattò l’allarme aereo ma il numero dei velivoli, questa volta solo due, fece pensare ancora una volta a una ricognizione.
Arrivati su Nagasaki trovarono il cielo nuvoloso e il comandante decise di accendere il radar per individuare l’obbiettivo. Date le condizioni e la necessità di non protrarre più a lungo il volo, l’obbiettivo non fu centrato e questo, data anche la natura collinare della città, rese meno distruttivo l’effetto della Bomba.

L’esplosione avvenne a circa 470 metri. Tuttavia il computo delle vittime rimase drammaticamente elevato. Almeno 40 000 persone rimasero uccise sul colpo.

Naturalmente le morti totali, fra Hiroshima e Nagasaki, dovute anche agli effetti della contaminazione da radioattività ammontano almeno a 200 000.
Le due Bombe sganciate sul Giappone furono, in pratica, anche il secondo e il terzo test atomico degli USA che seguirono il primo del 16 luglio su suolo americano e deserto. Ognuna delle tre Bombe aveva materiale fissile diverso. Su Hiroshima fu l’Uranio, su Nagasaki il Plutonio.
La Memoria
Ogni anno i giapponesi celebrano il giorno della memoria a Hiroshima il 6 Agosto e a Nagasaki il 9 Agosto.
Sono l’unico paese al mondo che ricorda la tragedia della Bomba Atomica. Gli Stati Uniti invece sono l’unico stato al mondo che ha lanciato la Bomba Atomica con lo scopo di uccidere e distruggere.
Le giustificazioni che riferì Truman sostenendo che Hiroshima fosse una importante base militare e di aver risparmiato la vita di migliaia di soldati americani non sono tanto convincenti.
Hiroshima era una città di 255 mila abitanti e aveva basi militari come tutte le altre visto che il Giappone era in guerra. Inoltre il Giappone era ormai in ginocchio e stava cercando una via di uscita da una guerra ormai persa. Il tentativo del 12 luglio attesta questa tesi inconfutabilmente.
In realtà Truman era già da tempo convinto di utilizzare la Bomba poco dopo essere venuto a conoscenza del progetto Manhattan. Inoltre non avrebbe mai accettato di concludere il conflitto ancora una volta a fianco di Stalin che peraltro aveva anticipato il suo intervento di una settimana cogliendo già importanti risultati e a lui certo non interessavano le vite dei suoi soldati visto che aveva già perso 10 milioni di soldati, circa il doppio della sconfitta Germania.
Erano i prodromi della futura Guerra Fredda. Gli Stati Uniti avevano la Bomba Atomica e lo avevano dimostrato al mondo intero chiudendo una guerra già vinta. Stalin invece era consapevole che, al momento, non era all’altezza della potenza americana e che doveva fare di tutto per colmare questo gap.
Oggi
Truman e Stalin sono morti da tempo. La Guerra Fredda è finita nel 1989. Le potenze nucleari oggi sono 9. O meglio, sono nove nazioni a possedere la Bomba. Le vere potenze oggi sono Cina e USA anche se la Russia rimane ancora lo stato col maggior numero di testate nucleari e ce lo ricorda ogni giorno da quando il suo leader, Vladimir Putin, ha deciso di intraprendere la nuova/vecchia via dell’imperialismo dei suoi antenati Romanov e sovietici.
Non ci resta che leggere questo aforisma di uno che se ne intendeva di queste cose
L’uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi.
Albert Einstein
Crediti per l’immagine iniziale: Rdsmith4 (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:A-Bomb_Dome_close-up.jpg), „A-Bomb Dome close-up“, https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/legalcode

