Festa durante la Peste

Oggi Vladimir Putin ha fatto il suo discorso al popolo russo allo stadio Luzniki di Mosca. Ottantamila spettatori dentro lo stadio e alcune decine di mila fuori che hanno assistito in mega schermi appositamente predisposti.

Lo stadio Luzniki gremito
Dentro lo stadio
Folla all'esterno dello stadio Luzniki
Fuori dallo stadio
Distruzione a Mariupol
Distruzione a Mariupol

Ha raccontato che la sua operazione speciale è finalizzata a interrompere il genocidio di russi che sta mettendo in atto il governo nazista ucraino nel Donbas.

L’occasione di questo avvenimento è stata la celebrazione dell’anniversario dell’annessione della Crimea alla Federazione Russa. Ottanta mila spettatori hanno assistito a questo show che comprendeva anche la presenza di musicisti, cantanti e altri personaggi come testimonials del consenso putiniano.

Putin alla festa
Putin alla festa

Se non fosse che il tutto è successo davvero, potrebbe sembrare un episodio di una serie televisiva distopica che di tanto in tanto qualche network presenta al pubblico.

Putin ha puntato il dito contro il governo ucraino accusandolo di nazismo e promotore di un genocidio nei confronti dei russi, ma che ormai sa come agire in questa “operazione speciale” e quindi arriverà alla soluzione che si è prefissato che giunge a risvolti patriottico-biblici, quando cita proprio Gesù con le parole “Non c’è amore più grande che donare la propria anima per gli amici“(Gv 15, 12-17) Si è dimenticato la fine del passo che recita “Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri”, ma forse per il nostro Vladimiro è solo un dettaglio trascurabile.

Un'immagine della famosa colonna russa
Un’immagine della famosa colonna russa

Dalle immagini sembra proprio che i russi siano galvanizzati dal loro “conducador”, l’evento su You Tube era intitolato “Za mir bez nazisma! Za Rossiyu! Za Prezidenta!”, cioè “Per un mondo senza nazismo! Per la Russia! Per il presidente!”.
La Z, simbolo della Guerra di Putin, oops! Operazione Speciale, era indossata da diversi personaggi che si sono avvicendati sul palco.

I commenti all’evento, però, non erano del solito tono. Anche se il traduttore di Google ha ancora delle incertezze con il cirillico, il contenuto era chiaro. Si parla di guerra, di distruzione, di soldi buttati al vento per una guerra che fa solo comodo a Putin e che non la dichiara ai suoi cittadini. Purtroppo mi sono accorto che il video è stato rimosso da YouTube.

Ritratto di Aleksandr Puskin
Aleksandr Puskin

Esemplare poi è stato un commentatore che citando Aleksandr Puskin ha stigmatizzato l’evento come la “Festa durante la Peste“. Un omaggio al fondatore della letteratura russa moderna. L’unica cosa buona che resta di questa ignobile pantomima.