Il 20 e il 21 Luglio si è consumato l’epilogo della XVIII° legislatura. Nella giornata di Mercoledì 20, in Senato, c’ è stata la votazione della fiducia al governo che ha fatto vedere uno spettacolo inquietante. I 5 Stelle con Lega e Forza Italia, che hanno preso la palla al balzo per dare il colpo finale a questa crisi, non hanno votato la fiducia al governo Draghi. Non che il governo sia andato in minoranza ma 95 voti a favore sono pochi per continuare a governare. Giovedì 21, Draghi si è presentato alla Camera per annunciare la sua visita al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica e rinnovargli le sue dimissioni. Il cammino verso le elezioni anticipate è cominciato.
Mercoledì 20, Senato
La giornata era stata preparata da parte delle forze governiste per una riconferma di Draghi al timone del governo. Erano state ipotizzate anche soluzioni di compromesso dai vari partiti pro Draghi. Partito Democratico, Italia Viva, +Europa, LEU e Insieme per il Futuro, la nuova compagine di Di Maio, erano risoluti nel trovare una soluzione per tenere in vita il governo. Addirittura Forza Italia pareva andare in quella direzione o almeno alcuni suoi membri.






Il Movimento 5 Stelle forte dell’ultimo penultimatum si presentava a muso duro davanti a Mario Draghi. La minaccia di una nuova astensione era sempre nell’aria casomai Draghi non fosse andato incontro alle loro richieste.
La Lega invece si presentava chiedendo l’esclusione dei 5 Stelle dal governo o, in subordine, il voto anticipato. Certo era che volesse sfruttare al massimo l’assist che Conte gli aveva dato non votando la fiducia del 14 Luglio.
Forza Italia invece chiedeva discontinuità ovvero un governo senza i 5 Stelle come recitava anche la prima opzione di Salvini.



Mercoledì 20, Colpo di Teatro
A un certo punto, però, le cose sono cambiate. Salvini e Berlusconi si sono incontrati in un vertice con le delegazioni dei 2 partiti e hanno deciso di non votare.
Il tutto è successo dopo aver ascoltato il discorso introduttivo di Draghi che non ha fatto sconti a nessuno, tantomeno alla Lega di Salvini che aveva cominciato, nell’ultimo periodo a smarcarsi da alcune determinazioni del governo.
Molto probabilmente questo ha fatto pendere il piatto della bilancia verso la decisione di buttare tutto all’aria. Per questa opzione si è avvalso dell’appoggio di Berlusconi, tornato il leone dei tempi passati in vista di un suo ritorno in Senato, magari come Presidente. Già, il Senato dal quale era stato estromesso nel 2013.
E’ stata una vera e propria decisione dell’ex Cavaliere che Forza Italia ha subito e ha dovuto prenderne atto appoggiando il suo capo. Alcuni non sono stati solidali e hanno lasciato il partito come la Gelmini, Brunetta, Cangini e probabilmente anche la Carfagna.
Il voto finale ha quindi visto i Senatori della Lega e di Forza Italia assenti in aula mentre quelli dei 5 Stelle erano presenti ma non hanno votato. Una patetica presenza per garantire il numero legale.
Giovedì 21, Verso le Elezioni
Dopo il voto in Senato, giovedì Draghi è andato alla Camera per rendere noto che avrebbe portato le sue dimissioni al Presidente Mattarella.
Al Quirinale, Mattarella, preso atto delle irrevocabili dimissioni di Draghi, ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere e ha stabilito la data delle Elezioni Politiche. Il 25 Settembre 2022.
Non era mai successo, nella storia della Repubblica, che le Camere fossero sciolte di Luglio e tantomeno si andasse a Elezioni Politiche in Settembre.
Agli occhi di tutti parrebbe una vittoria di Giorgia Meloni che con i suoi Fratelli d’Italia è sempre stato ininterrottamente all’opposizione in questa bizzarra legislatura. I sondaggi sono favorevoli al suo partito e in generale al centro destra.
Ma il cammino verso le elezioni è ancora lungo e non è molto chiaro quanto Salvini e Berlusconi vedano di buon occhio una donna a capo di un futuro governo. In fondo, per la loro visione catto-reazionaria, la donna deve essere la custode del focolare domestico non certo la guida di un paese.
Alla donna disse:
«Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma egli ti dominerà».
Genesi 3, 16

Attribuzioni
Foto iniziale: Rama, Election MG 3455, CC BY-SA 2.0 FR
Prima Galleria:
veDro – l’Italia al futuro, Enrico Letta – veDrò 2012 (cropped), CC BY-SA 2.0
PSD Romania, Matteo Renzi 2, CC BY 2.0
Autore: Federico Tomassi
The original uploader was Hariseldon 74 at Italian Wikimedia Commons., Carlo Calenda crop, CC BY-SA 4.0
Dipartimento Protezione Civile from Italia, Emergenza coronavirus (49573880146) (cropped), CC BY 2.0
Francesco Pierantoni, Emma Bonino 2017 crop, CC BY 2.0
Seconda Galleria
Angelo Trani, Matteo Salvini Viminale, CC BY 3.0 IT
Governo, Giuseppe Conte – Foto, CC BY 3.0
European People’s Party, Silvio Berlusconi May 2019, CC BY 2.0